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| sabato 14 aprile 2018, 19:58

Toro senza idee, a Verona si ferma al palo

I granata non vanno oltre lo 0-0 e il legno di Ansaldi al quarto d’ora: sfuma definitivamente il sogno Europa, riacceso dopo le ultime tre vittorie

Se quella di Verona doveva essere la prova del nove per capire se il Toro aveva fatto il salto di qualità, i granata hanno mancato l’appuntamento più importante. Contro il Chievo si interrompe la serie delle tre vittorie consecutive, la squadra di Mazzarri non è andata oltre lo 0-0 e il clamoroso palo colpito al quarto d’ora con Ansaldi, per il resto i granata hanno fatto davvero poco per portare a casa il successo.

E dire che Mazzarri aveva dato un input chiaro schierando fin dall’inizio uno Ljajic pur non al meglio fisicamente, per avere una squadra più imprevedibile, per cercare di scardinare il muro difensivo del Chievo, ma i gialloblu non hanno mai perso la calma, neppure nei minuti finali, quando i veneti sono rimasti in 10 per l’espulsione di Bani. Con questo risultato si spengono anche i residui sogni di Europa League che le ultime tre vittorie avevano riacceso, a questo Toro manca qualcosa per centrare l’obiettivo prefissato a inizio stagione: in partite contro avversarie più deboli, ma molto chiuse, se non si riesce a sbloccarla alla svelta, si sente la mancanza di un centrocampista di qualità e di esterni che abbiano una certa confidenza con il gol. Lacune sulle quale intervenire in vista della prossima stagione.

Cronaca. Giornata primaverile a Verona, con quasi tutti i giocatori in campo con le maniche corte. Toro con l’ormai collaudato 4-3-1-2, dove tocca a Ljajic il compito di inventare i rifinire per la coppia Belotti-Iago Falque, mentre Maran schiera il Chievo con il classico 4-4-2. Prima del fischio d’inizio minuto di silenzio per ricordare Sauro Tomà, l’ultimo degli Invincibili del Grande Torino, scomparso martedì, con i granata che portano il lutto al braccio. L’avvio della squadra di Mazzarri è veemente, con Belotti che innesca Ansaldi dopo 50 secondi, protagonista di un pericoloso tiro-cross. Il Toro fa la partita, ma non riesce a tenere i ritmi alti e contro un avversario molto chiuso e compatto finisce di andare a sbattere regolarmente contro il muro difensivo gialloblu. Al 9’ per poco non ci scappa la frittata, con il colpo di testa all’indietro di Burdisso che rischia di beffare Sirigu, che si trova a metà strada ed è costretto a un precipitoso rientro tra i pali, salvandosi in qualche modo.

Attorno al quarto d’ora il momento migliore del Toro, che prima centra un clamoroso palo con Ansaldi, al termine di una pregevole azione personale, mentre il bel pallone di Ljajic per Belotti vede il Gallo calciare con prontezza in diagonale, la conclusione termina di poco a lato. Poi è lo stesso Ljajic a provare, ma calcia alto al 22’: da l’ in avanti i ritmi tornano bassi e l’attenta difesa del Chievo concede niente ad un Toro volenteroso ma privo di idee, che si fa notare dalla parti di Sorrentino solo con un calcio di punizione di Ljajic. Si arriva all’intervallo senza alcun altro sussulto e non è che la ripresa inizi con molte più emozioni, anche se al 9’ una bella accelerazione del solito Ljajic costringe Sorrentino a una parata importante.

Dopo quasi un’ora di nulla in fase offensiva, finalmente si vede anche il Chievo, che conquista un paio di calci d’angolo, ci prova di testa con un inserimento di Bani e prova ad impensierire Sirigu, anche se il portiere granata non è mai chiamato a fare una parata degna di questo nome. Mazzarri perde per un problema muscolare Nkoulou e lo rimpiazza col giovane Bonifazi, mentre è tattico il cambio del 23’, quando Barreca entra al posto di De Silvestri per dare maggiore spinta sulle fasce, con Ansaldi che scala a destra al posto del giocatore sostituito. Il Toro però continua a fare fatica a costruire azioni importanti, anche se un bel numero di Belotti crea il panico nella difesa veronese e subito dopo una conclusione di Baselli si spegne di poco alta.

Alla mezz’ora Chievo vicino al clamoroso vantaggio, con Cacciatore che da pochi passi non sfrutta un errore di Sirigu in uscita, calciando in curva, mentre da parte granata non produce frutti neppure l’innesto del giovane Edera in luogo di un deludente Iago Falque: neppure il doppio giallo sventolato a Bani produce qualcosa per il Toro, malgrado la superiorità numerica nei minuti finali. L’ultimo tentativo viene respinto di piede dall’ex Sorrentino, che dice di no alla conclusione di Ljajic dopo una bella serpentina, i tre punti sarebbero stati un premio eccessivo per un Toro opaco e inconcludente, stavolta per il Chievo non c’è stata la beffa finale, come gli era successo nelle ultime due uscite contro Sassuolo e Napoli.

 

Chievo – Torino 0-0

CHIEVO (4-4-2): Sorrentino; Cacciatore, Tomovic, Bani, Jaroszynski (41’ st Depaoli); Bastien, Radovanovic, Rigoni, Castro (28’ st Hetemaj); Inglese, Stepinski (34’ st Birsa). All. Maran

TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Nkoulou (19’ st Bonifazi), Burdisso, Moretti; De Silvestri (23’ st Barreca), Rincon, Baselli, Ansaldi; Ljajic; Belotti, Iago Falque (39’ st Edera). All. Mazzarri

Arbitro: Di Bello di Brindisi

Ammonito: Inglese

Espulso: Bani

Massimo De Marzi

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