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| mercoledì 16 maggio 2018, 15:58

Un'indagine attorno al Monviso dimostra come il trekking rappresenti un'importante risorsa turistica, che cresce quasi tre volte rispetto a quello tradizionale

Da giugno ad ottobre nel Tour della montagna si sono avuti circa 40 mila passaggi (a Saluzzo 17 mila arrivi e 34 mila presenze in un anno), di cui 28 mila solo al Buco di Viso. Prevalgono gli italiani (67%) ed i piemontesi (75%), per una spesa media giornaliera fra i 21 e i 50 euro

Un'indagine attorno al Monviso dimostra come il trekking rappresenti un'importante risorsa turistica, che cresce quasi tre volte rispetto a quello tradizionale

Il turismo alternativo cresce ad un tasso quasi tre volte superiore rispetto a quello tradizionale. Secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo nei prossimi dieci anni l'incremento delle entrate turistiche in Europa proverrà per lo più da "altre" forme di viaggio, rispetto alle classiche "sole e sabbia" o "città d'arte".

In questo scenario il Piemonte potrà giocare un ruolo da protagonista, come dimostra la ricerca svolta da Ires Piemonte sulla rete sentieristica regionale, sulle tendenze in atto nel mercato turistico legato allo sport all'aria aperta e, attraverso un'indagine diretta, sul Monviso e le ricadute economiche dei suoi frequentatori.

Il valore di mercato dell'attrezzatura e abbigliamento per lo sport outdoor in Italia è di 7,6 mld e in Europa 66 mld. In Piemonte sono stati censiti oltre 19 mila km di sentieri, di cui più del 50% sono concentrati in provincia di Torino (5.225) e Cuneo (5.012). Di questi il 30% è organizzato in itinerari con infrastrutture di appoggio e servizi, ma il lavoro di una costruzione è lungo: dal 2000 sono stati investiti circa 30 milioni di euro, il 95% dei quali provenienti da fondi europei.

L'indagine di Ires Piemonte attorno al Monviso ha dimostrato come il trekking rappresenta un'importante risorsa turistica, forse sottovalutata. Da giugno ad ottobre nel Tour della montagna si sono avuti circa 40 mila passaggi complessivi (a Saluzzo 17 mila arrivi e 34 mila presenze in un anno), di cui 28 mila solo al Buco di Viso. La prevalenza è di italiani (67%) e di piemontesi (75%), la spesa media giornaliera è fra i 21 e i 50 euro con una ricaduta economica diretta di 1,5 milioni. 

"Il turista - ha affermato l'assessore regionale allo sport Giovanni Maria Ferraris - deve avere più opportunità di scelta: penso ad esempio al Gran Paradiso che è valorizzato metà.".

"Come assessorato", ha proseguito, "stiamo lavorando per fare conoscere e valorizzare il territorio. Abbiamo organizzato eventi di livello nazionale ed internazionale per far arrivare visitatori".

"È una grande opportunità, per la quale serve una capacità ricettiva sempre più accogliente:, la strada è lunga, ma noi non demordiamo. La fatica prema il risultato", conclude Ferraris. 

Cinzia Gatti

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