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| venerdì 05 ottobre 2018, 22:38

Il Toro si complica la vita ma alla fine batte il Frosinone grazie a un super gol di Berenguer

Rincon e Baselli sembrano mettere al sicuro la vittoria a inizio ripresa, poi due bambole difensive rimettono in corsa gli ospiti, prima della rete decisiva dello spagnolo

Il Toro si complica la vita ma alla fine batte il Frosinone grazie a un super gol di Berenguer

Sei punti in cinque giorni. La cura "ingrassante" del Toro migliora una classifica anemica e dopo il successo colto in extremis contro il Chievo arriva quello altrettanto palpitante contro il Frosinone, un 3-2 arrivato in una gara che pareva già chiusa ad inizio ripresa.

La squadra di Mazzarri si era portata in vantaggio grazie a Rincon nel primo tempo, trovando subito dopo l’intervallo il 2-0 con Baselli: quando la tavola sembrava apparecchiata per un finale in goleada, la difesa granata si è addormentata, consentendo agli ospiti di trovare le reti di Goldaniga e Ciano che firmavano la clamorosa rimonta. Nel momento più difficile, però, il Toro ha trovato l’acuto decisivo con uno splendido tiro a giro di Berenguer, con la traversa di Nkoulou (oltre al palo colto in avvio da Belotti) a legittimare alla fine una vittoria rimasta però in bilico fino all’ultimo per le disattenzioni e le sbandate della retroguardia.

Note positive, oltre che per il match winner Berenguer, anche per Zaza, cui è mancata solo la gioia della rete personale, ma soprattutto per il giovane Parigini,che con il suo ingresso ha rivitalizzato il Toro, dopo che era arrivato il 2-2 del Frosinone. Male Belotti, che ha dato ragione a Mancini che non lo ha convocato in nazionale, negativa la prova di tutta la difesa e poco propositivo il centrocampo, dove solo Rincon si è salvato. Per inseguire davvero la zona Europa serviranno ben altre prestazioni in futuro, anche se adesso il Toro si è riportato nelle zone che contano della graduatoria.

Cronaca. In un Olimpico semivuoto e in un ambiente piuttosto freddo, gli applausi che accolgono Moreno Longo sono invece caldissimi fin dall’annuncio delle formazioni. L’ex tecnico della Primavera granata schiera il suo Frosinone a specchio come il Toro, con il 3-5-2, con Ciofani e Campbell in attacco, mentre Mazzarri si affida alla coppia Belotti-Zaza, lasciando in panchina Iago Falque. L’avvio del Torino è propositivo, alla ricerca di quel gol che nei primi tempi non è mai arrivato in queste prime giornate di campionato: al 4’ Belotti fallisce il controllo in area su bel tocco di Ola Aina, mancando l’occasione di andare al tiro di posizione interessante, mentre due minuti dopo il suo diagonale supera Sportiello ma sbatte sul palo. Poco più tardi ci prova Zaza da fuori, ma la palla finisce altissima. Nessun segnale di vita da parte del Frosinone, che continua a subire fino a che al 20’ arriva il gol di Rincon, che dal limite trova l’angolino giusto e sblocca la partita.

Dopo 25 minuti arriva il primo squillo degli ospiti, con l’incursione dell’ex Molinaro che costringe Baselli a salvarsi in corner per evitare rischi, mentre qualche minuto dopo ci prova Ciano, ma il suo tiro è quasi un passaggio a Sirigu. Nonostante la pochezza dei rivali il Toro non riesce a infliggere il colpo del ko, spegnendosi col passare dei minuti e adagiandosi sui ritmi bassi di una partita bruttissima, con il centrocampo che non produce mai giocate di qualità e solo Berenguer a provare qualche volta ad accelerare la manovra sugli esterni, mentre la grande generosità di Zaza trova pochi alleati tra i compagni. Mazzarri si sbraccia dalla panchina chiedendo a suoi maggiore impegno e dedizione, ma si arriva alla pausa senza alcun altro episodio degno di menzione, con i fischi dell’Olimpico ad accompagnare il ritorno negli spogliatoi delle due squadre. La ripresa vede un avvio sprint del Toro, che dopo poco più di un minuto trova il raddoppio: sull’incursione di Meité c’è Zaza prontissimo a calciare, Sportiello si salva di piede, ma non può nulla sul tap-in di Baselli.

Trovato il raddoppio, il Toro inizia finlamente a regalare sprazzi di calcio piacevole, con Meité che dalla distanza testa i riflessi di Sportiello, che poco dopo anticipa con una spericolata uscita Belotti, mentre Goldaniga non trova l’impatto giusto di testa in una incursione offensiva, mancando quel gol che avrebbe potuto riaprire la sfida. Ma il 2-1 arriva poco dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Goldaniga che beffa Sirigu, che si lamenta per una presunta carica e si becca il giallo per le reiterate proteste, dopo che l’arbitro decide di convalidare la rete, a seguito del consulto col Var. Passano alcuni minuti e sugli sviluppi di un calcio di punizione per poco Salamon non trova l’incredibile pareggio, con il Toro che appare imbambolato. Ma il 2-2 è nell’aria e arriva al 18’ con il colpo di testa di Ciano che beffa le belle statuine granata. Esplode la panchina del Frosinone, mentre esplode la rabbia di Mazzarri, che non aspetta un attimo e toglie Ola Aina per inserire Parigini per dare maggiore freschezza alla fase offensiva.

Il fuorigioco di Belotti rende inutile il tocco vincente di Izzo, ma il Toro è tornato a giocare e al minuto 26, a conclusione di una tambureggiante azione, arriva il gran tiro da fuori di Berenguer che si infila all’incrocio dei pali, regalando il nuovo vantaggio alla formazione di Mazzarri. Il Frosinone sbanda e poco dopo Zaza e Belotti vanno vicini al poker nella stessa azione, mentre alla mezz’ora solo la traversa dice di no al tentativo di Nkoulou. Vedendo i suoi in difficoltà, Longo opera un doppio cambio, inserendo Perica e Vloet, mentre nel Toro Lukic rileva Baselli: il finale vede il Frosinone rendersi ancora pericoloso, ma il nuovo entrato Lukic si divora il 4-2, tirando in bocca a Sportiello, vanificando l’assist di un Parigini protagonista di una lunga galoppata in contropiede. Al 42’ Perica calcia debolmente e consente a Sirigu di evitare il nuovo pareggio del Frosinone, con il Toro che deve soffrire fino al 94’, anche se nel recupero Zaza sfiora il quarto gol granata.

Alla fine, nonostante la sofferenza, arriva la vittoria e il pubblico dell’Olimpico può festeggiare, anche se certe amnesie difensive preoccupano: non mancherà il lavoro per Mazzarri durante la sosta.

Torino – Frosinone 3-2

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Ola Aina (19’ st Parigini), Meité (41’ st Soriano), Rincon, Baselli (34’ st Lukic), Berenguer; Belotti, Zaza. All. Mazzarri

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Krajnc (39’ st Soddimo); Zampano, Hallfredsson, Ciano, Chibsah, Molinaro; Ciofani (32’ st Perica), Campbell (32’ st Vloet). All. Longo

Arbitro: Pezzuto di Lecce

Reti: 20’ Rincon, st 2’ Baselli, 13’ Goldaniga, 18’ Ciano, 26’ Berenguer

Ammoniti: Ciano, Hallfredsson, Sirigu, Krajnc, Izzo, Meité

Spettatori: 16.554 per un incasso di 261.441

Massimo De Marzi

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