/ Calcio

Calcio | 05 aprile 2019, 11:01

Solo l’autopsia chiarirà le cause della morte di Alessio Scarzello, il portiere 20enne della Cheraschese ritrovato senza vita in una pineta tra Chianale e Pontechianale

La cronaca dell’intensa giornata di ricerche: l’allarme, il ritrovamento della moto prima e del casco poi, le testimonianze, il lavoro di oltre 40 soccorritori condizionato dalle condizioni meteo non favorevoli. Il mondo del calcio (Alessio era il portiere della Cheraschese) si stringe intorno alla famiglia. La Lega Dilettanti: “Commozione per la tragica notizia”

Solo l’autopsia chiarirà le cause della morte di Alessio Scarzello, il portiere 20enne della Cheraschese ritrovato senza vita in una pineta tra Chianale e Pontechianale

Sarà l’autopsia a delineare con esattezza cause e dinamica del decesso di Alessio Scarzello, lo studente e portiere della Cheraschese di appena 20 anni ritrovato privo di vita ieri (giovedì) in una pineta sui pendii tra Pontechianale e Chianale, in provincia di Cuneo.

L’ALLARME

A lanciare l’allarme era stata la famiglia di Scarzello, originaria di Cervere. Il giovane, mercoledì, si era allontanato da casa, senza farvi ritorno. Proprio il mancato rientro del ragazzo aveva insospettito i famigliari, non abituati a episodi di questo genere.

LE PRIME RICERCHE

In un primo momento, non avendo indicazioni precise, i soccorritori hanno ampliato al massimo il raggio delle ricerche. Poi, il ritrovamento della Honda “Repsol” – la moto di Scarzello – in prossimità della partenza della seggiovia di Pontechianale aveva ristretto il campo delle operazioni.http://www.targatocn.it/2019/04/04/sommario/saluzzese/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/20enne-di-cervere-disperso-a-pontechianale-in-arrivo-i-sommozzatori-che-tenteranno-di-scandagliare.html

I soccorritori si sono concentrati sull’alta Valle Varaita. Sono stati battuti sentieri, canali, fiumi, rifugi, compresa la zona della diga di località Castello. In Valle hanno operato Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Soccorso alpino della Guardia di Finanza, Soccorsi speciali della Croce rossa e Carabinieri.

L’elicottero dei pompieri ha portato in quota le squadre – che poi hanno setacciato in discesa i sentieri del Colle dell’Agnello e del Rifugio Elios – e poi, approfittando di un attimo di bel tempo, ha effettuato una ricognizione dall’alto.

UNITA’ CINOFILE E SOMMOZZATORI

Alle operazioni hanno preso parte anche le unità cinofile, sia del Soccorso alpino che dei pompieri, ed i sommozzatori dei Vigili del fuoco. I cani sono stati impiegati in paese e nelle borgate, nell’eventualità che il giovane si fosse nascosto in qualche baita disabitata o in qualche anfratto.

Lo strato di coltre nevosa depositatosi al suolo nelle ultime ore, infatti, ha reso impossibile l’utilizzo dei cinofili su pendii e sentieri.

I sommozzatori, invece, si sono preparati per un eventuale immersione (con i gommoni) nel bacino artificiale di Pontechianale.

IL RITROVAMENTO DEL CASCO

http://www.targatocn.it/2019/04/04/sommario/saluzzese/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/scomparso-pontechianale.htmlDopo il ritrovamento del casco di Alessio, su una panchina di Chianale, i soccorritori hanno ulteriormente circoscritto la zona dove concentrare le ricerche. Testimoni, infatti, hanno riferito di aver visto il giovane, intorno alle 14 di mercoledì, nella zona di frazione Genzana, a monte dell’abitato del paese.

Intorno alle 17 di ieri – però – i soccorritori hanno appurato che il casco, in precedenza, era stato spostato da una donna, che, avendolo trovato lungo la strada, ha pensato di caricarlo in macchina e portarlo qualche chilometro più a valle, lasciandolo su una panchina di Chianale.

Le indicazioni fornite  hanno permesso di risalire al punto preciso di rinvenimento del casco. Qui sono riprese le ricerche, che hanno battuto palmo a palmo la zona, sino al ritrovamento del corpo del giovane, ormai privo di vita.

IL GIOVANE MORTO PER UN TRAUMA DA CADUTA

Il medico dell’emergenza sanitaria intervenuto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso di Alessio Scarzello. Il giovane ha perso la vita a causa dei traumi riportati nella caduta.

Il 20enne, da quanto si apprende, ha urtato violentemente contro un albero della pineta.

Solo l’autopsia sarà in grado di fornire maggiori elementi sulle cause del decesso e, eventualmente, sulla dinamica dell’incidente.

LE CONDIZIONI METEO SFAVOREVOLI

Le condizioni meteo che si sono protratte per tutta la giornata di ieri non hanno favorito le operazioni di ricerca da parte dei soccorritori. La neve, come abbiamo già sottolineato, ha reso vano l’intervento delle unità cinofile.

La scarsa visibilità ha limitato i sorvoli della zona da parte dell’elicottero, mentre le squadre a terra hanno dovuto fare i conti con pioggia, vento e – nel pomeriggio – una forte tormenta.

UNA QUARANTINA DI SOCCORRITORI AL LAVORO

Alle operazioni di ricerca hanno preso parte una quarantina di soccorritori. La mobilitazione ha infatti visto impegnati una ventina di operatori e tecnici del Soccorso alpino, tre squadre dei Vigili del fuoco (in paese anche con un’Unità di comando logistico), una squadra del Sagf (Soccorso alpino Guardia di Finanza) e gli uomini dei Soccorsi speciali della Croce rossa italiana.

IL CORPO RITROVATO IN UN PENDIO SCOSCESO

Il corpo esanime di Alessio Scarzello è stato ritrovato nella pineta, in un pendio scosceso, ma non in un dirupo. Dopo il rinvenimento del cadavere, con la presenza sul posto degli agenti della Guardia di Finanza, è giunto il nulla osta dell’Autorità giudiziaria per la rimozione della salma, che è stata successivamente trasportata a valle.

STUDENTE DEL POLITECNICO E PORTIERE DELLA CHERASCHESE

La notizia della scomparsa del 20enne Alessio Scarzello ha lasciato di stucco il calcio piemontese e, soprattutto, cuneese, dove il giovane militava nella Cheraschese, girone B di Eccellenza, dopo gli anni nei settori giovanili del Cuneo, nel ruolo di portiere. La società non scenderà in campo nel prossimo turno di campionato.

Numerosi i messaggi di condoglianze giunti alla famiglia del ragazzo e alla Cheraschese, da parte di dirigenti, allenatori, compagni, avversari, amici, tutti colpiti dal terribile lutto.

Parole di cordoglio sono giunte anche dalla Lega nazionale Dilettanti Piemonte e Valle d'Aosta: “Il presidente Christian Mossino, sicuro interprete del sentimento unanime di cordoglio del Consiglio direttivo del Comitato regionale Piemonte Valle d’Aosta e dell’intero movimento calcistico piemontese-valdostano, appresa con commozione la tragica notizia, partecipa al dolore della famiglia Scarzello, dei dirigenti e tesserati tutti della Società Cheraschese, per l’improvvisa scomparsa del caro Alessio, portiere della prima squadra”.

Alessio frequentava il Politecnico di Torino.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium