/ Toro

Toro | 28 marzo 2020, 16:10

Coronavirus, Cairo e il Torino pensano già al prossimo campionato. Ma Gravina e Lotito vorrebbero tornare a giocare

Il patron granata vede pochi spiragli per tornare a giocare a maggio, come sperano il Presidente Federale e quello della Lazio. Che sogna di contendere lo scudetto alla Juve fino all'ultimo

Coronavirus, Cairo e il Torino pensano già al prossimo campionato. Ma Gravina e Lotito vorrebbero tornare a giocare

Nei prossimi giorni entrerà nel vivo la battaglia per la riduzione degli stipendi dei calciatori, ora che il campionato è fermo e l'emergenza coronavirus rischia di non farlo più riprendere.

In attesa che si trovi una quadra tra le richieste dei presidenti della Lega Calcio, la Federazione e l'Associazione Calciatori (che si era detta disponibile già la settimana scorsa, attraverso le parole di Damiano Tommasi), con una ipotesi che dovrebbe andare tra un 20 e un 30% di decurtazione degli emolumenti dei giocatori, ora il vero nodo è capire se il campionato potrà riprendere oppure no. Ogni giorno che passa, infatti, rende sempre più difficile ipotizzare una ripresa ad inizio maggio, come i più ottimisti speravano. E come si augura ancora il numero uno della Uefa, Ceferin, che spera di portare a termine la stagione, a costo di giocare anche a luglio.

Di parere diametralmente opposto è il presidente del Torino Urbano Cairo, che ha detto di essere molto pessimista sulla possibilità che in un mese possano maturare le condizioni per tornare a giocare, mentre il virus dilaga in tutta Europa, non solo più in Italia. Per il patron granata non si dovrebbe giocare oltre il 30 giugno, per non compromettere la stagione 2020/2021, che avrà la coda degli Europei e che già adesso ha un calendario ingolfato. Figurarsi, se non si dovesse ripartire ad agosto, come da programma.

Ma il pensiero di Cairo (che in questo modo vederebbe il Toro messo al riparo di ogni rischio di retrocessione, se non si tornerà più in campo nei mesi a venire) si scontra con un parere quasi opposto come è quello del presidente federale Gravina, che in una recente intervista a Radio Marte ha ribadito l'intenzione della Figc di portare al termine la stagione ad ogni costo, anche se ciò dovesse significare giocare a luglio.

Una idea che trova ovviamente una parte consistente di presidenti d'accordo. In primis Lotito e De Laurentiis, che erano pronti a far riprendere gli allenamenti alle loro squadre già in questi giorni. Soprattutto il primo che, essendo ad un solo punto dalla Juve, sogna di vedere la Lazio lottare per lo scudetto fino alla fine. Altro che stagione congelata già a marzo. In mezzo a queste due correnti di pensiero c'è il Ministro per lo Sport Spadafora, che ancora di recente ha dichiarato che la Serie A dovrà riprendere ad emergenza sanitaria finita.

La questione è che in questo momento nessuno può sapere quando cesserà l'allerta. E, di conseguenza, quando il pallone (in stadi a porte chiuse) tornerà a rotolare.

Massimo De Marzi

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium