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Sommario | 29 marzo 2020, 10:00

Ma davvero qualcuno pensa che non sopravviveremmo ad un anno senza scudetto e Champions League?

Si prenda esempio dalla NBA e dallo sport multimilionario per eccellenza – quella Formula 1 che ha dimezzato il numero dei Gran Premi – e si dichiari conclusa qui la stagione 2019/2020

Ma davvero qualcuno pensa che non sopravviveremmo ad un anno senza scudetto e Champions League?

Ma davvero qualcuno delle alte sfere dei vari enti preposti alla gestione del calcio pensa che non sopravviveremmo ad una stagione senza assegnazione di scudetti, coppe nazionali e nientepopodimeno che Champions League?

Ma davvero qualcuno delle alte sfere dei vari enti preposti alla gestione del calcio pensa che il problema prioritario dei mesi che verranno (con tutta l’incertezza che essi si porteranno appresso a rimorchio) sarà quello di tornare e vedere i nostri idoli correre dietro ad un pallone mentre migliaia di italiani muoiono di Coronavirus e chissà quanti altri – Dio non voglia – ne moriranno?

Eppure oggi, stando a quanto si legge un giorno si e l’altro pure, sembra che la Fifa, l’Uefa, il Coni (il cui presidente Malagò aveva escluso la cancellazione dei Giochi Olimpici di Tokio), la Figc, la Lega di Serie A di casa nostra e le varie società calcistiche (ovviamente in ordine rigorosamente sparso) siano a dir poco miopi di fronte a questa pandemia che sta decimando il Mondo.

Tutti, sindacato dei calciatori compreso, protesi a guardare al proprio orticello, chi per un verso e chi per l'altro, non un palmo più in là. Dove pure ci sono medici, infermieri, 112, volontari della Protezione Civile e forze dell’ordine (esercito compreso) che quotidianamente muoiono o rischiano la vita per salvare la nostra.

Sia chiaro, siamo gente che di sport scrive e di sport vive, ed in cuor nostro anche profondamente tifosi. E non saremo fra quanti sputano nel piatto dove mangiano.

Ma un conato di vomito, di fronte a questo quotidiano balletto di dichiarazioni ignobili e capaci di guardare soltanto al proprio interesse quando non di vedere complotti ovunque, chiediamo ai nostri affezionati lettori di concedercelo.

Perché davvero non se ne può più. Tutti pronti a chiedere i danni patiti. Società comprese che si preparano ad allungare la mano al Governo.

Quasi che i danni li avessero subiti solo i loro calciatori strapagati con milioni, quando non con decine di milioni, l’anno e non le famiglie che oggi magari piangono un papà od una mamma unica fonte di reddito, oppure quanti vivono l’oggi non riuscendo neppure lontanamente ad immaginarsi cosa riserverà loro il futuro oppure ancora da un giorno all’altro si sono visti – giustamente e fors’anche tardivamente – chiudere la loro fabbrica “non essenziale” – e per i prossimi due mesi, anziché i 1.300 euro di stipendio (con i quli già faticavano ad arrivare a fine mese), nella busta paga troveranno 950 euro, grazie ad una (comunque) provvidenziale cassa integrazione.

Chiediamo troppo signor Aleksander Čeferin, presidente dell’Uefa, signor Gabriele Gravina, presidente della Federazione, signor Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A, basta Sky TV cui paghiamo regolarmente i “pacchetti Sport e Calcio” per vedere le replica dei Mondiali del 2006 (poco importa ci abbiano omaggiati dei “pacchetti Cinema e Documentai)?

Basta davvero per favore!

Si prenda esempio dalla NBA, che ancora non sa se e quando ripartirà (o se avrà chiuso qui la sua stagione) e dallo sport multimilionario per eccellenza – quella Formula 1 che ha dimezzato il numero dei Gran Premi – e si dichiari conclusa qui la stagione 2019/2020.

Ce ne faremo una ragione e vi riabiliteremo nei nostri pensieri.

Si prenda esempio dalle parole del campionissimo della Mercedes Lewis Hamilton: “I veri eroi sono medici e infermieri. Irresponsabili ed egoiste le persone che escono di casa”.

Walter Alberto

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