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Calcio | 01 aprile 2020, 09:00

L’Uefa sfida il Coronavirus: il campionato va concluso

Oggi una nuova riunione. Sul tavolo la ripartenza a fine giugno previa proroga di tutti i contratti dei giocatori

L’Uefa sfida il Coronavirus: il campionato va concluso

L'Uefa va avanti a testa bassa e sfida il Coronavirus, quasi che la salute dei calciatori, di tutte le persone che lavorano ed orbitano intorno al calcio e dei tifosi sia una priorità di cui debbono preccuparsi.

Per il massimo Ente calcistico continentale la stagione 2019/20 deve essere portata a termine. Poco importa che ora il Coronavirus imperversi un po’ in tutta Europa, ove è giunto con 15 o 20 giorni di ritardo rispetto al primo focolaio registrato in Italia: l’Uefa non si arrende.

Sarebbe interessante capire come potrebbero ripartire entro tempi ragionevoli e soprattutto compatibili con l’inizio della prossima stagione (che non potrà essere fatto slittare in avanti, stante gli Europei dell’estate 2021) i campionati di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, stante l’imponente aggressione del virus di queste ore.

Avanti tutta, dunque, con la Fifa che starebbe lavorando al nulla osta per allungare tutti i contratti dei giocatori, anche se in pienissima estate, anche se sempre di sera, anche se con il caldo opprimente tipico della stagione.

Oggi, mercoledì 1 aprile, all’ora di pranzo - su iniziativa del presidente Ceferin che vuole fare il punto della situazione - si riuniranno, insieme ai rappresentanti di Uefa, Eca e Fifpro, i segretari generali delle Federazioni. Inutile attendersi, dicono i frequentatori dei salotti bene di Nyon, date precise sulla ripartenza (che non potrà essere simultanea in tutta Europa per i motivi di cui sopra) dal momento che l’atteso “picco” del contagio ancora non c’è stato in nessun Paese, né profezie su Champions League ed Europa League. Tutto finirà con uno snocciolio delle ipotesi messe a punto dall’Uefa.

Premier, Ministri della Salute e dello Sport di ogni singolo Paese permettendo, ovviamente.

Walter Alberto

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