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Volley | 10 aprile 2020, 17:10

Coronavirus, Torino fa "squadra" anche per salvare lo sport: ecco le richieste al Governo con altre 14 città italiane

Il 16 incontro con il Ministro. Nel documento si chiede di sospendere il pagamento dei canoni di concessione degli impianti e delle bollette, così come far dedurre dalle tasse alle famiglie le spese di partecipazione

Coronavirus, Torino fa "squadra" anche per salvare lo sport: ecco le richieste al Governo con altre 14 città italiane

Dopo la cultura, anche lo sport si unisce per cercare di superare la crisi economica del Coronavirus. Torino - insieme ad altre 14 città metropolitane e capoluoghi di regione - sta elaborando un documento con proposte concrete da sottoporre il 16 aprile al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, presentato questa mattina dall’assessore del capoluogo Roberto Finardi. 

Abbiamo elaborato – ha spiegato l’esponente della giunta Appendino, chiarendo come sia necessario una copertura finanziaria nazionale – una serie di richieste: alcune sono già operative e previste dal governo”. In primis per le città bisogna prevedere la sospensione dei pagamenti dei canoni di concessione degli impianti sportivi per il periodo della crisi e della ripartenza, prorogandone la durata senza oneri ed aggravi aggiuntivi per le settimane di stop. 

E’ necessario – ha spiegato Finardi – poi sospendere o comunque prevedere degli sconti per le utenze, come le bollette della luce e del gas, così come per il pagamento dell’Iva”. “Vorremo – ha aggiunto l’assessore allo sport – che fosse prevista per le famiglie la deducibilità, dalle tasse, delle spese di iscrizione e partecipazione a tutte le attività sportive per l'anno 2020, così come che tutte le società sportive vengano esonerate dal pagamento delle tasse federali del 2020-2021”.

Nel documento viene poi chiesto di garantire “un prestito d'onore per le associazioni sportive, così come un contributo a fondo perduto tale da garantire la custodia degli impianti nelle fasi di chiusura”.

Dal punto di vista fiscale i 15 Comuni chiedono inoltre un bonus per i privati che sponsorizzano le società, arrivando quasi alla defiscalizzazioni delle sponsorizzazioni, così come si fa per alcuni tipi di donazione. Nel documento si chiede inoltre di prevedere un sostegno economico per eventuali lavori straordinari urgenti, di rimodulazione degli impianti sportivi, per garantire il necessario distanziamento e di non prevedere un tetto annuo lordo delle collaborazioni per poter accedere ai 600 euro.

Per la consigliera di minoranza Federica Scanderebech, che aveva chiesto una commissione di approfondimento sullo sport, è necessario istituire “un tavolo tecnico, promosso dal Comune. con tutte le persone che lavorano da sempre nel campo per ripensare lo sport fin da subito”.

L'appello del capogruppo dei Moderati Silvio Magliano è di non dimenticarsi delle bocciofile, "luoghi di aggregazione che non devono morire, per il bene dei territori che le ospitano. La crisi diventi occasione per attuare politiche di sburocratizzazione utili all'intero comparto e per ripensare i regolamenti e i bandi: a virus finito dovremo mettere tutti nelle condizioni per ripartire".

redazione

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