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Sport invernali | 17 aprile 2020, 11:15

Olimpiadi invernali 2026: la Via Lattea tenta di riaprire la partita

La crisi che deriverà dall’emergenza sanitaria potrebbe costituire un appiglio. Merlo: «Un uso razionale e diligente delle risorse pubbliche è un aspetto fondamentale»

Olimpiadi invernali 2026: la Via Lattea tenta di riaprire la partita

«Abbiamo perso un’occasione per responsabilità politica di un partito di governo. Ora, senza rimpianti e recriminazioni, si tratta di valutare se sarà possibile sfruttare alcuni impianti dei Comuni della Via Lattea, che possono essere tranquillamente rimessi in funzione o sono già immediatamente utilizzabili come quello dello sci alpino e dello sci di fondo». Il sindaco di Pragelato Giorgio Merlo, che riveste il ruolo di assessore al Turismo dell’Unione Via Lattea, cerca di riaprire la partita Olimpiadi invernali.
Dopo una stoccata al Movimento Cinque Stelle, il suo intervento fa leva sul fatto che la Camera ha dato il via libera la decreto che fa partire la macchina organizzativa per le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina 2026 ed ora la palla passa al Senato, ma intanto, questa crisi sanitaria potrebbe avere delle ripercussioni anche sulle risorse che si mettono in campo e gli impianti di Torino 2006 potrebbero essere una risorsa: «Il comprensorio della Via Lattea nel suo complesso guarda con forte interesse al prossimo evento olimpico invernale convinti che un uso razionale e diligente delle risorse pubbliche non sia mai una variabile indipendente rispetto alla realizzazione dell’evento. Soprattutto in una fase come quella che stiamo attualmente vivendo».

La proposta ha incontrato anche il sostegno della parlamentare del Collegio di Pinerolo Daniela Ruffino (Forza Italia): «L’Italia sta attraversando uno dei momenti più drammatici della sua storia recente e valorizzare l’immagine complessiva del Paese in occasione di un evento di assoluta grandezza mediatica come le Olimpiadi invernali Milano-Cortina deve essere interesse prioritario. La Via Lattea dispone degli impianti necessari per le gare di bob e il salto dal trampolino. Usare questi impianti consente di ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche».

Marco Bertello

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