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Calcio | 02 maggio 2020, 10:00

Spadafora avverte: “O c’è accordo sul protocollo FIGC o il Governo ferma il calcio”

Il Ministro dello Sport annuncia che sarà decisivo l'esame del Comitato Tecnico-Scientifico del Governo nei confronti del Protocollo aggiornato della FIGC

Spadafora avverte: “O c’è accordo sul protocollo FIGC o il Governo ferma il calcio”

In un nuovo intervento su Rai 3, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha definito la cruciale importanza della valutazione da parte del Comitato Tecnico-Scientifico del Governo sul Protocollo FIGC che sarà aggiornato dopo la prima “bocciatura” da parte dello stesso CTS.

Il Comitato Tecnico-Scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo dello sport, tra le quali anche la FIGC per approfondire il protocollo relativo agli allenamenti. Bisogna essere chiari, se ci sarà un accordo tra CTS e FIGC sul protocollo allora si potrà riprendere con gli allenamenti e di conseguenza anche per la ripresa del campionato si aprirebbe uno spiraglio importante; diversamente, in caso di mancato accordo, il governo chiuderà la stagione per emergenza sanitaria“.

In buona sostanza, o il Comitato ritiene sufficientemente soddisfacente il Protocollo rielaborato dalla Federazione, oppure arrivederci a settembre con i Campionato 2020/2021.

“Qualsiasi decisione non sarà presa con superficialità, perché sappiamo quanto il calcio rappresenti una grande impresa per l’Italia, e dunque in caso di conclusione anticipata faremo in modo di contenere il più possibile i danni economici che ne deriveranno. Ci assumeremo le nostre responsabilità”.

Poi il ramoscello d’ulivo lanciato alla Lega stessa: “Alla Lega A vorrei rivolgere un appello per fare in modo che si concludano polemiche e scontri. Il calcio è bello perché è un simbolo di leggerezza, passione e gioco, e deve dividerci sportivamente solo nel tifo”.

Walter Alberto

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