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Altri sport | 11 maggio 2020, 10:58

Lo sport ai tempi della fase 2, l’idea di VertiGimn: la palestra si sposta nel cortile della scuola

La richiesta dell’associazione sportiva dilettantistica che coinvolge decine di ragazzi nell'ex Salvo d’Acquisto: "Non siamo pronti, chiediamo di poter fare sport nel prato scolastico"

Lo sport ai tempi della fase 2, l’idea di VertiGimn: la palestra si sposta nel cortile della scuola

Sarà per quella volontà di andare sempre più in alto, di vincere la gravità e di non fermarsi alle prime difficoltà ma nemmeno la fase 2 della pandemia Coronavirus sembra aver scoraggiato i responsabili di VergiGimn, l’associazione sportiva di discipline aeree che da qualche mese si è stabilita all’interno dell’ex piscina E8, in via Tollegno.

Un percorso travagliato, che aveva visto l’asd vincere il bando, iniziare i lavori e poterli terminare solo dopo un’occupazione anarchica, ma che dopo una lunga attesa aveva visto il responsabile Fabrizio Fanizzi inaugurare gli spazi alla presenza della sindaca Chiara Appendino e di mezza Giunta. Quando il peggio sembrava passato, il Coronavirus ha però stoppato tutto, un’altra volta. 

In VertiGimn però non si è scoraggiato nessuno. Anzi. Dall’associazione dilettantistica arriva una proposta che potrebbe essere presa da esempio da moltissime realtà simili: utilizzare i cortili delle scuole per le attività sportive all’aperto. VertiGimn si trova all’interno della scuola Salvo d’Acquisto, soprannominata “scuola verde” soprattutto a causa dei 12.000 metri quadri di alberi, giardini e prati.

Da qui l’idea di Fabrizio Fanizzi, responsabile della palestra: “Il nostro progetto sarebbe quello di sfruttare questo parco a favore della ripresa del nostro mondo sportivo, dato che ora ci viene richiesto dalle linee guida di avere 30 metri quadri a disposizione per ogni persona che compie dell’allenamento. Quale metodo migliore se non quello di usare questo bellissimo parco per rispettare lo spazio necessario, non privando così della possibilità di allenarsi?”.

Il progetto, inoltre, divide lo spazio in diverse zone: una zona per il riscaldamento collettivo, un’area per le acrobazie, una zona aereo e una parkour. Ogni area verrebbe gestita in maniera diversa in base alla pericolosità rispetto al virus, con un protocollo ad hoc scritto dall’associazione. 

D’altra parte, questi mesi di scuole chiuse fino a settembre, potrebbero favorire la riconversione di spazi per agevolare le pratiche sportive. Un modo per ricominciare a praticare sport in fretta, all’aperto e in sicurezza. “Ve lo chiediamo adesso, per poterlo fare domani: siamo sicuri che tante società sono pronte a darsi da fare in quello che è il nostro mondo” spiega Fanizzi. 

Andrea Parisotto

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