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Calcio | 13 maggio 2020, 09:01

Oggi Assemblea di Lega Calcio: sempre in salita la strada per la ripresa del campionato

Ad essere sul piede di guerra sono i medici sportivi delle Società, cui si vorrebbero incredibilmente accollare responsabilità penali

Il presidente Enrico Castellacc

Il presidente Enrico Castellacc

Comincia oggi l’ennesima fase cruciale per il calcio e lo sport italiano. La Lega Serie A si riunirà infatti in assemblea d'urgenza oggi, mercoledì 13 maggio, con all'ordine del giorno la possibile ripresa del campionato. Discussione anche sul rapporto con i licenziatari per i diritti audiovisivi del torneo per il triennio 2018-2021.

Quella della ripartenza continua ad essere una strada sempre più in salita.

Oltre al fatto che non tutte le Società hanno centri sportivi/foresterie in grado di ospitare in ritiro sino a fine campionato i loro tesseranti, anche i medici delle varie squadre sono sul piede di guerra da quando si è saputo che il protocollo per la ripartenza assegna loro responsabilità penali pesantissime.

Intervistato da Radio Punto Nuovo, il loro presidente Enrico Castellacci, ha detto fuori dai denti che “i club si devono assumere le loro responsabilità”.

Abbiamo già allertato i legali della nostra associazione – ha confermato Castellacci - perché facciano le loro osservazioni dopo aver letto i protocolli. Ho già ricevuto molte lettere di colleghi dalla Serie B che minacciano le loro dimissioni in caso non venisse rivista la questione della responsabilità, che diventa una responsabilità penale”.

Un’altra domanda è: cosa accadrebbe se dopo una giornata qualsiasi di campionato uno o più giocatori risultassero positivi al tampone Covid-19. Se, come sembra, venissero collocati in quarantena tutti lo staff (giocatori, tecnici, magazzinieri, preparatori atletici) della squadra (perché non anche gli ultimi avversari?) che quindi perderebbero mezza dozzina di incontri, come si potrebbe pensare ad un torneo non falsato.

Ancora Castellacci: “La quarantena? Se si fosse seguito il modello tedesco sarebbe stato più semplice: avremmo messo in isolamento il giocatore contagiato, fatto i tamponi necessari e fatto riprendere gli allenamenti. Qui si pensa alla riapertura del campionato, non escludendo una prossima chiusura,, Una volta che si iniziano le trasferte, il pericolo di contaminazione è più alto, basta un solo giocatore e si blocca il campionato. Questo crea delle perplessità non indifferenti sulla vera volontà di ripartire, ci facciano capire se ne hanno voglia».

Sempre mercoledì il Ministro Spadafora si recherà alla Camera dei deputati mentre, per gli altri sport, il prossimo appuntamento è quello con la riunione della Giunta straordinaria del Coni giovedì 14 maggio.

Il 25 maggio, data ultima per decidere cosa fare da grandi, si avvicina ad ampie falcate.

Michele Rizzitano

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