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Calcio | 26 maggio 2020, 11:00

Quante storie in quel QUATTRO A TRE

Esce il nuovo libro di Brambilla e Facchinetti (edizione inContropiede) che racconta la “Partita del Secolo” nel 70. anniversario dalla sfida all’Azteca

Quante storie in quel QUATTRO A TRE

Partendo dalla vigilia dello storico match Italia-Germania 4-3 Roberto Brambilla e Alberto Facchinetti raccontano l’intreccio di storie sviluppatesi in quei 120 minuti tra personaggi italiani, tedeschi e messicani. Perché a fare la Storia il 17 giugno 1970 all’Azteca, stadio inaugurato quattro anni prima in vista delle Olimpiadi messicane, sono stati degli uomini e un pallone. A 50 anni dalla “Partita del Secolo”, svoltasi a Città del Messico, esce il nuovo libro di edizioni inContropiede “QUATTRO A TRE” con la prefazione di Massimiliano Castellani.

Qualche minuto dopo il fischio finale dell’arbitro Arturo Yamasaki, un giornalista scrupoloso come Giorgio Lago andò a chiedere conferma a Gianni Rivera se il gol definitivo del 4-3 lo avesse segnato di sinistro. L’emozione del momento aveva colto impreparato uno dei migliori giornalisti sportivi di quella generazione. Ancora più sorprendente però è la risposta del fuoriclasse azzurro: “Sì, certo, di sinistro”. Si erano sbagliati entrambi.

Quel gol, visto decine e decine di volte (non solo) in televisione, smise subito di essere reale per trasformarsi in una specie di apparizione. Teatro, cinema, università, letteratura, fumetto, televisione, musica… la rete di Rivera è diventata, e per estensione tutta Italia-Germania 4-3, tante di quelle cose che a un certo punto sono stati trascurati i veri protagonisti dell’evento...

R.T.

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