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Tennis | 12 giugno 2020, 15:02

Il Monviso Sporting Club riparte da un giovane coach per il consolidamento della scuola tennis: Claudio Rizzo

Torinese, frequenta da molti anni il circuito internazionale e come giocatore è nato proprio nel club di corso Canonico Allamano, quando aveva soli 9 anni

Rizzo e Ponzano

Rizzo e Ponzano

Il Monviso Sporting Club riparte da un giovane coach per il consolidamento della scuola tennis, che nei giovani e nella loro crescita vede il proprio cardine. E’ Claudio Rizzo, torinese che frequenta da molti anni il circuito internazionale e che come giocatore è nato proprio nel club di corso Canonico Allamano, quando aveva soli 9 anni. Sono molte le esperienze professionali maturate da Claudio Rizzo nell’ambito dell’agonismo e dell’insegnamento nonostante sia un classe 1984: istruttore FIT di 1° grado dal 2003, di 2° grado dal 2006 e Maestro Nazionale dal 2010, si è trasferito come giocatore (figura che ha ricoperto fino al 2009) presso l’Accademia catalana di Sanchez e Casal, dove è stato seguito da Antonio Hernandez e Angel Gimenez. Nel 2001 ha fatto parte del Team di Tonino Zugarelli che lo ha seguito personalmente e a fianco di Potito Starace, Francesco Aldi e Giancarlo Petrazzuolo. Risale al 2003 il suo rientro a Torino dove ha proseguito l’attività agonistica prima di intraprendere il percorso di insegnante, formatore e coach, in altre realtà regionali, nazionali e internazionali. Tra i suoi illustri “assistiti” nel recente passato anche il talentuoso figlio d’arte Julian Ocleppo. Dal settembre del 2014, poi, un’esperienza in terra elvetica, a Lugano con Gabriele Moghini che ha introdotto nel circuito professionistico. Ora la nuova sfida, al Monviso Sporting Club, una sorta di ritorno alla casa madre. Motivante e suggestiva per entrambi.

Conosco Claudio da molto tempo – sottolinea Fabio Ponzano, fondatore di Ace Tennis Center e impegnato in prima persona nel rilancio del tennis al Monviso Sporting Club – e nel dialogo costante di questo ultimo periodo abbiamo trovato fin da subito la condivisione delle progettualità. Un unione di intenti che mi fa guardare con fiducia al futuro della nostra scuola tennis. Questa è “solo” la prima delle tante novità che presenteremo nei prossimi mesi. Non saremo mai banali e proporremo un nuovo metodo d’insegnamento, in parte derivante dal modello sviluppato nelle ultime stagioni presso l’Ace Tennis Center. Il principale obiettivo è formare dei giovani tennisti in grado di esprimere il meglio del proprio potenziale. Pertanto partire dalla base (6-7-8 anni) e portarli all’agonismo senza esasperazioni intermedie ma con le armi necessarie a poter affrontare questo difficile percorso. Ricordiamo che il tennis, anche in ragione del periodo epocale che stiamo attraversando, rappresenta uno degli sport più sicuri per le modalità di gioco e le distanze naturali che lo caratterizzano. Il Monviso tornerà ad essere un centro di riferimento e non solo cittadino anche per quanto concerne la Scuola Tennis. Verranno ovviamente seguiti i vari step ma sempre con un occhio di riguardo al termine innovazione. Sapremo dunque distinguerci rispetto alle altre proposte classiche. Spazio anche agli agonisti senor desiderosi di migliorare la propria classifica e il proprio livello di gioco, da qualsivoglia base partano. Un lavoro, il nostro, che sarà capillare in tutti i settori e si avvarrà di uno staff che siamo impegnati a potenziare”.

Sfida dalle grandi suggestioni per Claudio Rizzo: “Sono legato anche affettivamente a questo circolo – nel quale ho iniziato a giocare da ragazzino. Con le competenze, la passione ed il cuore siamo intenzionati a fare la differenza. Vogliamo riportare il circolo al posto che gli compete nel panorama di settore per storia, tradizione e oggi capacità di innovare. Sono consapevole delle responsabilità derivanti dal mio nuovo incarico e pronto ad assumerle in toto, certo della bontà del progetto e motivato a svilupparlo sempre più, partendo dalla base e sfruttando le conoscenze acquisite nel tennis di vertice”.

Dal 1 giugno scorso Claudio Rizzo ha avuto l’investitura ufficiale quale direttore tecnico (uno dei più giovani nella storia ultracinquantennale della struttura fondata nel lontano 1968) del Monviso Sporting Club. Non vedeva l’ora di iniziare, affiancato dalla passione e dalla professionalità di chi continua a credere nelle progettualità alternative in un mondo spesso statico e preimpostato. La fiducia è d’obbligo e in ogni caso entrambi sono pronti a guadagnarla sul campo. Le novità in materia sono solo all’inizio.

R.T.

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