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Juve | 17 giugno 2020, 23:20

Delusione Juve, la Coppa Italia è del Napoli: bianconeri ko ai rigori

All'Olimpico di Roma festeggiano gli uomini di Gattuso che alzano il trofeo dopo i tiri dal dischetto, 0-0 al 90': decisivi gli errori di Dybala e Danilo. Alla squadra di Sarri non basta un grande Buffon

immagine tratta dalla pagina twitter del Napoli

immagine tratta dalla pagina twitter del Napoli

È del Napoli il primo trofeo post emergenza coronavirus. All'Olimpico di Roma, a porte chiuse (seppur con un sold out virtuale offerto dalla grafica televisiva che ha di fatto riempito gli spalti dell'impianto capitolino), la squadra di Gattuso supera la Juventus ai calci di rigore dopo 90 minuti terminati 0-0 nei quali a meritare la vittoria sono stati proprio i partenopei.

Male, malissimo la Vecchia Signora, incapace di alzare il ritmo e troppo spesso lenta e priva di idee come già accaduto in altre gare della stagione. E così a festeggiare sono gli azzurri, stretti intorno al loro allenatore, mentre per i campioni d'Italia la ripresa della stagione ha già il sapore amaro della sconfitta.

Un ko, questo, che non agevola Maurizio Sarri, tecnico che fatica a legare con la piazza bianconera e che vede sfuggirsi sotto il naso il secondo trofeo stagionale. Restano campionato e Champions League (a proposito: l'edizione 2020 verrà assegnata con una Final Eight che si disputerà in Portogallo, così ha deciso oggi l'Uefa), ma restano anche i tanti dubbi sul vero valore di una Juve definita da tanti corazzata. Una corazzata che però, almeno fino ad oggi, è rimasta ancora a mani vuote.

LA PARTITA

Per la seconda finale vissuta sulla panchina bianconera (la prima, persa, fu quella di Supercoppa italiana nel dicembre scorso contro la Lazio) Sarri sceglie il "suo" 4-3-3 con Buffon in porta, Cuadrado, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa; Bentancur, Pjanic e Matuidi a centrocampo; in avanti Dybala, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Sul fronte opposto anche Gattuso, orfano di Ospina squalificato, opta per un 4-3-3 che vede tra i pali Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui in difesa; Fabian Ruiz, Demme e Zielinski a metà campo, con Callejon, Mertens e Insigne a formare il tridente offensivo.

La prima emozione del match è di marca juventina: al 5' Callejon sbaglia in fase di disimpegno, Dybala recupera la sfera e serve Ronaldo che chiama Meret al primo intervento della partita. Il portiere azzurro risponde presente e mette in corner. La sfida prosegue su ritmi non elevati e per vedere una nuova azione degna di nota bisogna attendere il 20': Bentancur ci prova da fuori area, Meret blocca senza problemi. Al 24' si vede finalmente anche il Napoli e per la Juve sono brividi: punizione di Insigne da circa 25 metri, barriera scavalcata e pallone che bacia il palo alla destra di Buffon.

La prima parte di gara scivola via all'insegna dell'equilibrio ma prima dell'intervallo si accende di colpo: al 39' Juve pericolosa sull'asse Dybala-CR7, l'ultimo passaggio dell'argentino verso il compagno è però preda di Meret che in uscita bassa salva quello che poteva essere il pallone del vantaggio dei campioni d'Italia. Il rischio corso scuote il Napoli e la compagine di Gattuso pochi minuti dopo spaventa e non poco gli uomini di Sarri: al 41' Buffon chiude alla grande su Mertens e un minuto dopo si ripete sulla conclusione insidiosa di Insigne. Prima dell'intervallo contatto in area del Napoli tra Dybala e Mario Rui, per il direttore di gara Doveri nessun dubbio: si può proseguire.

A conti fatti le migliori occasioni della prima frazione sono tutte di marca partenopea, ma si va al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con la prima ammonizione della partita: al 51' giallo per Bonucci. Al 54' break bianconero con Ronaldo che parte in velocità e serve Bentancur, il tiro dell'uruguagio da buona posizione è però pessimo e finisce lontano e non di poco dalla porta avversaria. Al 61' bordata di Fabian Ruiz, pallone largo sul fondo. La Juve risponde due minuti dopo con Dybala, sinistro dalla distanza che non crea problemi agli avversari. Ci riprova, sempre da lontano, De Ligt al 64': pallone centrale, facile preda per Meret.

Al 65' primo cambio per la Juventus: fuori Douglas Costa, dentro Danilo. Il brasiliano si posiziona nel ruolo di terzino destro, Cuadrado sale così sulla linea degli attaccanti. Un giro d'orologio più tardi, doppia sostituzione per il Napoli: Callejon e Mertens lasciano il campo in favore di Politano e Milik. Al 68' si fa subito vedere uno dei nuovi ingressi degli azzurri: Politano impegna Buffon, il numero 77 bianconero blocca a terra. La Juve replica con una punizione da posizione defilata di Dybala che Meret disinnesca allontanando coi pugni.

Al 72' palla gol per il Napoli: cross rasoterra dalla destra e girata di Milik che termina a lato ma non di molto. La Juve fatica, Sarri prova a raddrizzare la situazione: al 74' fuori Pjanic, dentro Bernardeschi. Ne consegue lo spostamento di Bentancur in cabina di regia. Al 77' Mario Rui duro su Dybala, ammonito il giocatore portoghese. Al minuto 80 nuova doppia sostituzione per mister Gattuso: fuori Fabian Ruiz e  Mario Rui, dentro Allan e Hysaj. All'82' guizzo di Politano che di testa gira però debolmente tra le braccia di Buffon. All'83' ammonito anche Dybala. Poco dopo Insigne ha una buona occasione per colpire, ma da posizione defilata manda alto. All'85' fuori Cuadrado, dentro Ramsey: Sarri si gioca la carta del trequartista. Al minuto 87 nel Napoli entra Elmas ed esce Zielinski.

Sull'Olimpico aleggia lo spettro dei calci di rigore. Tre minuti di recupero e una leggerezza di Bernardeschi offre al Napoli il match point: da calcio d'angolo regalato dal numero 33 bianconero, Buffon si supera prima sul colpo di testa di Maksimovic e poi sulla deviazione sotto misura di Elmas. Si va ai tiri dal dischetto.

La serie dagli undici metri la apre Dybala, para Meret. Non sbaglia Insigne, Napoli in vantaggio. La serie negativa della Juve prosegue con Danilo che spara alto, il Napoli ne approfitta con Politano e va sul 2-0. Bonucci tiene viva la speranza bianconera, Maksimovic segna il 3-1. Ramsey segna il 3-2 ma non basta: Milik batte Buffon e regala la Coppa Italia al Napoli di Gattuso.

Roberto Vassallo

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