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Ciclismo | 19 giugno 2020, 11:00

Assietta, Finestre e Nivolet: il puntposui lavori per la riapertura (Foto)

I cantonieri del Circolo di Perosa Argentina della Direzione Viabilità 2 e gli operatori del Centro mezzi meccanici della Città Metropolitana di Torino ssono al lavoro

Assietta, Finestre e Nivolet: il puntposui lavori per la riapertura (Foto)

I cantonieri del Circolo di Perosa Argentina della Direzione Viabilità 2 e gli operatori del Centro mezzi meccanici della Città Metropolitana di Torino proseguono i lavori in vista della riapertura estiva della Strada Provinciale 173 del Colle dell'Assietta, prevista a fine giugno. Ogni anno alla fine della primavera si procede alla rimozione delle slavine, dei massi e del pietrisco presenti sulla carreggiata sterrata, e alla sistemazione della segnaletica verticale danneggiata dalle nevicate e dalle slavine invernali nel tratto di competenza della Città Metropolitana, da Pian dell'Alpe di Usseaux al Colle Basset, al confine del territorio del Comune di Sestriere. La Direzione Viabilità 2 della Città Metropolitana gestisce un tratto di 29 chilometri, mentre il Comune di Sestriere si fa carico dei 7 chilometri del tratto che dal Basset termina all’incrocio con la Provinciale 23. Le lavorazioni sono state agevolatedalle masse nevose inferiori a quelle presenti negli anni scorsi e dall'assenza di frane o gravi crolli di manufatti.

È tuttavia emersa una situazione di instabilità di due muri di sostegno a circa 2 km da Pian dell'Alpe, in località Pian dei Cerena. Dopo la valutazione della stabilità, sono stati programmati gli interventi di ricostruzione. Le acque piovane di scolo hanno inoltre creato una condizione di particolare esposizione della massicciata stradale nel tratto di 12 km da Pian dell'Alpe al Colle dell'Assietta, in cui la carreggiata si presenta molto accidentata e disagevole, rendendo necessario un intervento di ricarica del piano viabile con la stesa di materiale stabilizzato. La seconda fase dei lavori viene eseguita dai cantonieri del Circolo di Perosa della Direzione Viabilità 2 e dal personale del Centro mezzi meccanici della Città Metropolitana con una pala cingolata che, a differenza di quella gommata impiegata nella prima fase (versatile e veloce negli spostamenti e nello sgombero neve), garantisce una finitura migliore, in particolare nella stesa dei materiali di ricarica e nel livellamento della sede viabile. Essendo tuttora in vigore l'ordinanza di chiusura fino al 30 giugno, è vietato percorrere la Provinciale 173, anche nei tratti già liberi dalla neve, per motivi di sicurezza e per non ostacolare le operazioni dei cantonieri e dei mezzi meccanici. L’unico tratto che è stato riaperto da martedì 16 giugno è quello compreso tra il km 34 (bivio con la strada comunale di Balboutet di Usseaux) e il km 36 (bivio con la Provinciale 172 del Colle delle Finestre).

Sul versante della Val Chisone della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre si sono conclusi i lavori di sistemazione del tratto dal bivio con la Provinciale 173 (a Pian dell'Alpe) a Pra Catinat, a cura dei cantonieri del Circolo di Perosa Argentina della Direzione Viabilità 2. A causa delle frequenti piogge, sabato 13 giugno è crollato un muro di sostegno al Km 27+750, poco oltre il centro di soggiorno Pracatinat. I cantonieri del Circolo di Perosa hanno provveduto alla parzializzazione della carreggiata e alla risagomatura della scarpata della piazzola a monte del dissesto, in modo da garantire l'apertura al transito in sicurezza. Anche in questo caso è già stata eseguita la valutazione della stabilità ed è stato programmato l’intervento di ricostruzione. Sul versante della Valle di Susa prosegue il riporto di materiale sulla carreggiata sterrata, che è stata riaperta martedì 16 giugno, per garantire una perfetta percorribilità. Al Km 11 è stato ricostruito un muro di sostegno, franato nell'inverno scorso, con una scogliera in pietra-cemento. Oltre alla neve nel tratto di alta quota, i cantonieri del Circolo di Susa della direzione Viabilità 2 e gli operatori del Centro mezzi meccanici hanno dovuto rimuovere nelle scorse settimane una consistente frana al km 16, a 3 km dal Colle delle Finestre salendo da Meana. La frana ha comportato il distacco di 15 metri cubi di roccia, che è stata frantumata e rimossa.

I LAVORI AL NIVOLET

Si continua a lavorare anche sulla Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, attualmente riaperta nel tratto da Ceresole Reale al km 11+550, cioè sino al piazzale sottostante la diga del Serrù. Prosegue il ripristino della carreggiata asfaltata nel tratto alle quote più alte, dal lago Serrù al km 18+460 e ai 2.612 metri del Colle del Nivolet, che vede impegnati i cantonieri del Circolo di Pont Canavese della Direzione Coordinamento Viabilità-Viabilità 1. Il rifugio Savoia è stato raggiunto dalle frese che rimuovono la neve, ma sono necessarie operazioni per il disgaggio di materiale pericolante che si trova a monte della carreggiata e per la messa in sicurezza di alcuni muri di sostegno. Proprio per consentire la manutenzione delle opere di sostegno, sarà necessaria una chiusura di alcuni giorni dalla località Renarda (km 10) al Colle del Nivolet.

ASSIETTA, LA “CAVALCATA DEI 2.000” TRA NATURA E STORIA

LaStrada Provinciale 173 si dipana per 36 chilometri interamente sterrati sul crinale tra le Valli Chisone e di Susa, iniziando dal Pian dell’Alpe di Usseaux, passando ai piedi della cima Ciantiplagna (2.849 metri), della punta Vallette (2.743), del Gran Pelà (2.692) e della Punta del Gran Serin (2.629), superando il Colle dell’Assietta (2.474) e i colli Lauson, Blegier (2.381), Costa Piana (2.313), Bourget (2.299) e Basset (2.424). La strada passa inoltre sotto le Teste dell’Assietta (2.566 metri) e di Mottas (2.547), i monti Gran Costa (2.615), Blegier (2.585), Genevris (2.533), Triplex (2.507) e Fraiteve (2.701). Quella dell’Assietta è la più famosa strada militare delle Alpi Occidentali ed è il percorso militare più alto d’Europa, toccando quota 2.550 alla Testa dell’Assietta. Lungo il tracciato sono presenti fortezze che risalgono a differenti epoche storiche e costituiscono di fatto un vero e proprio museo a cielo aperto della storia delle fortificazioni di montagna. Il fondo stradale sterrato è percorribile in moto, in auto, in mountain bike e a piedi. La strada è in gran parte inserita nel territorio del Parco delle Alpi Cozie, per cui sono raccomandati nel percorrerla una ulteriore e particolare attenzione e il rispetto dell’ambiente e dei frequentatori non motorizzati. La strada è stata realizzata sullo spartiacque delle creste fra Val di Susa e Chisone che fu teatro della battaglia del 19 luglio 1747, nella quale le truppe sabaude in netta inferiorità numerica - 7.500 uomini in parte anche volontari locali - bloccarono e sconfissero oltre 20.000 francesi decisi a conquistare il Piemonte, infliggendo alle truppe comandate dal generale Fouquet de Belle-Isle la perdita di oltre 5.000 uomini contro i 219 fra morti e feriti piemontesi. La strada ottocentesca, più volte rimaneggiata, sino all’inizio del XX secolo, era il cuore di un sistema di fortificazioni e strade che si sviluppava per oltre 100 km, in uno scenario panoramico unico che domina le Alpi Occidentali. Il percorso si snoda quasi interamente al di sopra dei 2.000 metri di quota. L’asse principale prosegue a est in Val Chisone verso Prà Catinat e il Forte di Fenestrelle, mentre in Val di Susa raggiunge Meana e Susa attraverso il Colle delle Finestre e la Provinciale 172. Il sistema dei Forti del Gran Serin è collegato dalla strada (oggi in parte non praticabile) che scende verso il Frais di Chiomonte. Come detto, la Provinciale 173 termina a Sestriere, ma è anche possibile scendere a piedi o in mountain bike dal Colle Basset a Sauze d’Oulx. Un’altra strada non percorribile con i mezzi motorizzati, la Strada dei Cannoni, collega il Col Blegièr a Salbertrand e a Sauze d’Oulx. Il sistema stradale dell’Assietta nella sua forma attuale è il frutto di successivi interventi a partire dalla firma della Triplice Alleanza del 1882 tra Austria, Germania e Italia, quando la Francia tornò a essere una nazione potenzialmente nemica e la zona dell’altipiano dell’Assietta divenne nuovamente strategica per la difesa della frontiera occidentale. Negli anni ’30 del XX secolo la rete stradale venne ristrutturata: i vecchi forti della Piazza Militare dell’Assietta erano ormai da anni in disuso, ma la rete viaria fu reputata di vitale importanza, perché permetteva spostamenti di truppe fra le valli Chisone e di Susa, collegando le varie linee difensive del Vallo Alpino. A parte il tronco in quota dal Colle delle Finestre al Gran Serin, reputato inutile e di difficile manutenzione e pertanto completamente abbandonato, le altre rotabili rientrarono in un grande progetto di ristrutturazione, per trasformarle in carrellabili di tipo C a doppio transito. La comunicazione fra i forti di Fenestrelle e dell’Assietta venne garantita dalla nuova rotabile dal bivio Colle delle Finestre al Colle Assietta, costruita negli anni 1937-38. Nei medesimi anni fu realizzata la tratta Col Blegier-Sestriere, accorpando il primo tratto della strada militare dell’Assietta che collegava il Col Blegier al Genevris.

AL COLLE DEL NIVOLET SI VA “A PIEDI TRA LE NUVOLE”

Il Colle del Nivolet, raggiunto dalla Strada Provinciale 50, che inizia da Ceresole Reale, è un valico delle Alpi Graie che, a quota 2612 metri, collega la piemontese Valle dell'Orco con la valdostana Valsavarenche. Il percorso della Provinciale 50 è interamente compreso nell'area protetta del Parco Nazionale Gran Paradiso. Il Nivolet è facilmente raggiungibile in auto, in moto e in bicicletta nel periodo estivo, mentre nel periodo invernale e primaverile la strada non viene liberata dalla neve. Il colle è meta di appassionati di astronomia, essendo uno dei pochi punti raggiungibili con mezzi motorizzati completamente privo di inquinamento luminoso dovuto a luci stradali o per uso civile.
La Provinciale 50 costeggia i due laghi artificiali del Serrù e dell’Agnel, creati per la produzione di energia elettrica. Il tracciato termina poco dopo il Rifugio Albergo Savoia, sul versante valdostano. Il colle è caratterizzato da una vasta prateria punteggiata da numerosi stagni e torbiere e attraversata dalla Dora del Nivolet. Il fascino del Nivolet e il suo interesse naturalistico è dovuto ai laghi alpini incontaminati e alla presenza di camosci, stambecchi, marmotte e di numerose specie di anfibi e uccelli. Nelle giornate festive dei mesi di luglio e agosto non è possibile il transito dei veicoli motorizzati nel tratto conclusivo della Provinciale 50. Nell’ambito dell’iniziativa “A Piedi tra le Nuvole”, promossa dal Parco Nazionale Gran Paradiso e dalla Città Metropolitana di Torino, è possibile parcheggiare le autovetture nel piazzale al km 11+550 e proseguire a piedi o in bicicletta sino al colle, oppure usufruire dei bus navetta messi a disposizione dal GTT.

R.T.

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