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Toro | 20 giugno 2020, 21:37

Il Toro spreca e si fa male da solo

La squadra di Longo non va oltre l’1-1 contro il Parma, regalando il pareggio a Kucka dopo il vantaggio firmato da Nkoulou. Nella ripresa Belotti sbaglia un rigore e il giovane Edera si divora un gol incredibile. Cairo contestato prima della gara

immagine tratta da torinofc.it

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Il campionato torna dopo oltre 100 giorni di stop e ritrova un Toro migliore di quello che aveva lasciato prima del llockdown. Una prova convincente non basta però ai granata del contestato Urbano Cairo (esposti striscioni polemici prima della gara nei confronti del presidente) per ritrovare la gioia della vittoria.

Contro il Parma finisce 1-1 perché gli uomini di Longo, presto in vantaggio grazie al colpo di testa di Nkoulou, regalano il pareggio a Kucka con una bambola difensiva, nell’unica azione offensiva dei ducali in tutto il primo tempo. Nella ripresa, poi, i granata hanno due volte l’occasione di trovare il gol del 2-1, ma Belotti si lascia ipnotizzare da Sepe, sbagliando un rigore dopo una serie aperta di cinque penalty trasformati, mentre nel finale Edera sbaglia un gol clamoroso, tutto solo a due passi dalla porta del Parma.

Aver giocato più e meglio degli avversari non è bastato, perché troppi sono stati gli errori in area di rigore, nonostante le prove convincenti di Nkoulou, Rincon e Meite in una partita non certo indimenticabile per i ritmi, la qualità e le emozioni, ma dopo quasi quattro mesi di stop era oggettivamente difficile pretendere molto di più, per giunta da una squadra in crisi di gioco e di risultati.

Mancando ancora una volta l’appuntamento con la vittoria, per il Toro adesso la situazione si fa delicatissima, con la sfida salvezza di martedì contro l’Udinese che diventa uno snodo fondamentale nel finale di stagione, visto che i successivi tre impegni contro Cagliari, Lazio e Juve non lasciano pensare a grosse occasioni per fare punti e risalire la classifica. Con poca qualità in mezzo al campo, con le assenze di Baselli e Ansaldi (oltre a quella di Verdi) a pesare molto, in una gara in cui il Toro ha giocato e costruito più degli avversari, non è servito neppure giocare la carta delle due punte di peso, alla luce dell’errore fatale di Belotti dal dischetto e dell’inconsistenza di una Zaza che è stato tutto fumo e niente arrosto.  

Cronaca. In un Olimpico a porte chiuse, con 300 persone presenti in tutto l’impianto, squadre comprese, Longo vara il 4-4-2, come da indicazioni delle ultime partitelle, dove De Silvestri arretra a fare il terzino, Edera e Brenguer sono gli esterni di centrocampo, chiamati a sostenere la coppia Zaza-Belotti. Nel Parma il tridente  Kulusevski-Cornelius-Gervinho è l’arma cui si affida D’Aversa per fare male alla difesa granata, ma i ducali soffrono l’avvio più aggressivo del Toro, che già al 3’ costruisce con Zaza la prima occasione della gara, mentre al 13’ un bel tiro a giro di Edera viene allungato in corner dalla decisiva deviazione di un difensore. Il gol, però, è nell’aria e arriva a pochi istanti dal quarto d’ora, con la testa di Nkoulou a svettare sul calcio d’angolo, Sepe riesce solo a toccare la sfera, che si infila in fondo al sacco.

L’abbraccio collettivo dei granata sarebbe da censurare, secondo le nuove regole post covid, ma è una inevitabile gioia liberatoria, con Nkoulou che mette il ginocchio a terra e con un gesto inequivocabile rivolge un pensiero a George Floyd, l’afromericano ucciso dalla polizia americana, che ha scatenato una (legittima) ondata di protesta mondiale. Il vantaggio regala sicurezza alla squadra di Longo, che rischia di farsi male da sola, col quasi autogol di Nkoulou al 23’, ma controlla senza problemi la sterile reazione del Parma, avendo un Brenguer talvolta impreciso ma molto attivo sulla corsia di sinistra. Il Toro, però, commette un errore difensivo e lo paga a caro prezzo, incassando il gol dell’1-1 al minuto 31: da una iniziativa del solito Gervinho arriva un invitante pallone a centro area per Kucka, perso dalla difesa granata, con l’ex milanista che castiga Sirigu, nonostante il portiere avesse provato a deviare la conclusione.

La reazione della formazione di Longo è immediata, con il colpo di testa di Bremer fuori di poco, sulla punizione ben calciata da Edera, mentre al 37’ Belotti sforna un gran pallone per De Silvestri, con Sepe decisivo sul colpo di testa ravvicinato dell’ex laziale. Il Toro paga anche l’eccessivo egoismo di Zaza, che però è protagonista in avvio di ripresa di un azione che potrebbe cambiare il corso della gara: Sepe si oppone al tentativo  ravvicinato del bomber ex bianconero, poi Iacoponi stende Edera, provocando un rigore solare: della trasformazione si incarica Belotti, che però calcia male e troppo centrale, consentendo al portiere del Parma di evitare il 2-1 granata.

Il Toro accusa il contraccolpo negativo dell’occasione fallita e rischia in un paio di occasioni di andare sotto, con Sirigu decisivo su Kulusevski al 21’ e poi graziato da Gervinho in un contropiede in cui il Parma era in superiorità numerica. Poi inizia il valzer dei cambi, con Ola Aina che rileva un Berenguer che dimostra di non gradire (gettando via la maglia dopo essere passato di fronte alla panchina), con il nuovo entrato che pennella un cross perfetto per la testa di Edera, che da due passi spedisce incredibilmente fuori.

I minuti conclusivi vedono la fatica e le idee annebbaite farla da padrone e i cambi operati da entrambe le parti non cambiano più il senso di una gara indirizzata verso il pareggio, che non si schioda dall’1-1 neppure nei tre minuti di recupero. Fallito il primo appuntamento casalingo, ora per il Toro diventerà fondamentale  l’appuntamento di martedì contro l’Udinese, in un autentico spareggio per non sprofondare verso la zona B.

Torino – Parma 1-1

TORINO (4-4-2): Sirigu; De Silvestri, Izzo, Nkoulou, Bremer; Edera (37’ st Lukic), Meite, Rincon, Berenguer (22’ st Ola Aina); Zaza, Belotti. All. Longo

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian (40’ st Laurini), Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Kucka, Scozzarella (24’ st Hernani), Kurtic (40’ st Brugman); Kulusevski, Cornelius, Gervinho (28’ st Caprari). All. D’Aversa

Arbitro: Irrati di Pistoia

Reti: 15’ Nkoulou, 31’ Kucka

Ammoniti: Iacoponi, Rincon, Brugman, Laurini

Massimo De Marzi

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