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Calcio | 21 giugno 2020, 07:55

Diritti tv serie A: le prospettive per il 2021

Il calcio, si sa, è una parte fondamentale della vita non solo sportiva ma anche sociale in Italia

Diritti tv serie A: le prospettive per il 2021

Tra emergenza sanitaria e la ricerca di una nuova normalità, la Lega Serie A, il ministro Spadafora e le principali piattaforme televisive italiane lavorano per un accordo che dia la possibilità a tutti tifosi di assistere alle partite da casa.

In seguito alla crisi dovuta alla diffusione del coronavirus, che ha colpito duramente il nostro paese, il governo e la popolazione italiana cercano di entrare, non senza difficoltà, in una nuova fase che si avvicini quanto più possibile alla vita di sempre.

Il calcio, si sa, è una parte fondamentale della vita non solo sportiva ma anche sociale in Italia, e i milioni di tifosi che ogni domenica si recavano allo stadio per sostenere la propria squadra del cuore non potranno più farlo fino a quando l’emergenza non sarà del tutto finita, probabilmente quando sarà disponibile un vaccino: fino ad allora, tutte le partite della massima serie calcistica, che pur riprenderanno per consentire di concludere il campionato già iniziato, si giocheranno a porte chiuse.

Per questo il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, sta lavorando insieme con i broadcaster che si occupano della trasmissione a pagamento delle partite di serie A in Italia, Dazn e Sky, per permettere di vedere in chiaro quanto più possibile del campionato che riprenderà sabato 20 giugno. L’obiettivo sarebbe, dunque, di trasmettere le partite non solo per chi è abbonato a queste piattaforme, ma per tutti i cittadini italiani.

Al momento, sembra che si sia trovato un accordo per la trasmissione in chiaro di una sola partita, almeno per le prime due o tre giornate di questa seconda parte di campionato, insieme con la possibilità per la Rai di trasmettere il programma calcistico 90° minuto in prima serata, alle 21:15.

La partita verrebbe trasmessa sul canale free di Sky, TV8, mentre nel caso in cui la partita che venisse scelta per la trasmissione in chiaro rientrasse tra quelle che devono essere trasmesse, secondo contratto, da Dazn, questa verrebbe trasmessa gratuitamente in streaming.

Il calendario sarà veramente molto fitto e per trovare le partite del giorno bisognerà consultare ogni giorno i siti specializzati.

Come si è sviluppata la trattativa Spadafora e Sky?

La soluzione che era stata immaginata inizialmente, infatti, ovvero quella di una diretta gol con più finestre per tutte le partite che si giocano in contemporanea, è stata almeno per il momento messa da parte, e si punta a questo accordo che però ancora non è chiaro per quanti turni di serie A dovrebbe valere, né se verrà in seguito modificato cercando di estendere il numero di partite da trasmettere in chiaro.

L’accordo sarebbe giunto al termine in seguito vari incontri del ministro Spadafora con l’amministratore delegato Sky Italia, Maximo Ibarra, il quale però ha sottolineato come spetterebbe piuttosto alla Lega Serie A di permettere alle piattaforme di pay-tv Sky e Dazn di uscire dagli schemi del contratto, dando la possibilità di seguire almeno una partita in chiaro ai tifosi e a tutti gli appassionati di quello che è praticamente lo sport nazionale italiano.

Proprio a questo sta puntando il ministro per lo sport che così, infatti, risparmierebbe al governo la necessità di intervenire in maniera legislativa con lunghi lavori che protrarrebbero ulteriormente l’approdo a una soluzione definitiva.

L’idea di un programma come 90° minuto in prima serata, invece, rientrerebbe nell’ottica di permettere ai tifosi di assistere agli highlights di tutte le partite in formato esteso: non più quindi un programma in seconda serata in cui molti sono i commenti tecnici da parte degli invitati e poche le immagini, ma un programma in cuii potrebbe assistere a grossi spezzoni di partita, riducendo le lunghe introduzioni e le interviste.

Insomma, una sorta di ritorno al passato, quando i tifosi che non andavano allo stadio potevano seguire le partite di serie A o la partita della propria squadra del cuore soltanto in diretta via radio, oppure potevano godersi gli highlights e i commenti tecnici a fine giornata in tv su trasmissioni come 90° minuto.

Un ritorno al passato, per una fine di campionato decisamente vintage in cui però, il principale motivo è proprio l’impossibilità di seguire le partite allo stadio per via della pandemia globale.

Richy Garino

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