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Altri sport | 12 luglio 2019, 04:50

Anche il calciomercato alle prese con l'emergenza COVID

Mentre lo sport mondiale continua a fare i conti con i problemi creati dall'emergenza Coronavirus e lo slittamento delle Olimpiadi di Tokyo al 2021, anche la FIFA a sua volta sta rivedendo la questione calciomercato

Anche il calciomercato alle prese con l'emergenza COVID

Mentre lo sport mondiale continua a fare i conti con i problemi creati dall'emergenza Coronavirus e lo slittamento delle Olimpiadi di Tokyo al 2021, anche la FIFA a sua volta sta rivedendo la questione calciomercato e starebbe pensando di prorogare il termine della sessione. Il Coronavirus sta influendo sul calcio giocato, ma influirà anche sul calciomercato?

Quando riprenderà la Serie A?

Serie A finita o da far proseguire? Queste sono le domande che attanagliano molti club con l’emergenza Covid-19 ancora nel vivo e risulta difficile pronosticare quando si tornerà in campo. Dai primi di maggio, la data di inizio è già slittata al 20, ma ogni decisione verrà presa solo seguendo con attenzione quello che accadrà nelle città del nostro Paese colpite dalla pandemia. Non tutti i club però sono favorevoli a una ripresa del campionato e tra questi c'è addirittura chi considera la stagione finita, come il Torino. La Serie A pertanto si ritrova divisa tra chi come Torino, Udinese, Spal, Genoa, Sampdoria e Brescia, vorrebbero un’interruzione della stagione, potendo così pensare già al nuovo campionato e chi invece lotta per lo scudetto, per un posto nelle Coppe europee o per non retrocedere in B come Lazio, Juventus, Roma, Napoli, Verona, Parma, Sassuolo e Lecce. Infine, c'è addirittura una minoranza neutrale che è in attesa di prendere una posizione e di cui fa parte Inter, Atalanta, Milan, Bologna, Cagliari e Fiorentina.

I granata favorevoli all'arresto definitivo

Dopo aver fatto una panoramica sull'ipotetica ripartenza del campionato, come citato da fonte esterna su questo articolo, nell'ambito del calciomercato 2020, nonostante le difficoltà del periodo, sono ancora in atto numerose trattative. Qui di seguito desideriamo analizzare invece, la reale situazione del club granata e delle eventuali scelte. Marzo è stato un mese caotico e duro per molti club, ma soprattutto per i granata, apice di un periodo nero che solo lo stop del campionato potrebbe forse porre fine. Nel caso specifico del Torino, converrebbe assolutamente uno stop del campionato, visti gli ultimi risultati raggiunti con sei sconfitte consecutive ed il rischio retrocessione. Con l'arresto definitivo, i giocatori del Toro sarebbero salvi. Comunque sulla questione dei termini dell'emergenza e la ripresa del campionato, come ha giustamente fatto notare il professor Enrico Castellacci, storico capo dello staff medico nella nazionale azzurra e oggi presidente dell'associazione medici italiani di calcio: "su questo tema non possono decidere i dirigenti: dovranno decidere i medici. Ogni discorso sui calendari, senza tenere conto delle nostre indicazioni, non è proprio possibile".

La svalutazione della rosa annunciata

Più passano i giorni e meno l'ipotesi di ricominciare è solida, la pandemia sarà dichiarata ufficialmente conclusa solo 4 mesi dopo la fine dell'emergenza sanitaria. Sicuramente tutto ciò porterà a delle ripercussioni su calciomercato e strutture. Ci sarà anche un ridimensionamento del sistema calcistico, ma al tempo stesso questa crisi potrebbe rivelarsi un'opportunità per ridurre i costi e per realizzare interventi strutturali che garantiscano stabilità economica alle squadre. In conclusione, a causa del Coronavirus le rose delle varie squadre rischiano di svalutarsi? Per quanto riguarda il valore della rosa intera dei granata, secondo uno studio effettuato dal Cies, potrebbe addirittura scendere di 71 milioni di euro. Infatti lo stesso Cies lo scorso 11 marzo, aveva valutato la società granata 227 milioni di euro, il prossimo 30 giugno potrebbe invece valere 156 milioni di euro, ovvero il 30% in meno. 



Richy Garino

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